
Il Rotary Club di Vallefoglia ha donato una borsa di studio per il finanziamento di un progetto a sostegno di uno studio innovativo sull’anosmia (perdita dell’olfatto) e i disturbi sensoriali nelle demenze.
A beneficiarne sarà una tirocinante con Laurea Magistrale in Psicologia indirizzo Neuroscienze, dell’Ospedale Santa Croce di Fano che si occuperà dello studio arruolando i pazienti dei reparti di Otorinolaringoiatria e Neurologia. Questa iniziativa è l'esito di un risultato di raccolta fondi promossa dal Rotary e mira a identificare precocemente malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson, che spesso presentano disturbi olfattivi anche 10-15 anni prima degli altri sintomi, permettendone diagnosi e terapie precoci ora che diventeranno disponibili nuove terapie come gli anticorpi monoclonali.
Lo studio sull'anosmia dell'Ospedale fanese, prevede la somministrazione di test olfattometrici, neuropsicologici e di un questionario sulla qualità della vita dei pazienti, che verrà somministrato dalla Psicologa-borsista che collaborerà, in modo trasversale, con entrambi i reparti di Otorinolaringoiatria e Neurologia.
"Voglio ringraziare il Presidente del Rotary Club di Vallefoglia e tutti i soci per la loro generosità e sensibilità," dichiara il Direttore Generale dell'AST PU, Alberto Carelli. "Questa iniziativa è un esempio virtuoso di collaborazione tra l'ospedale e il territorio, che permette di sostenere la ricerca e migliorare la qualità dell'assistenza ai nostri pazienti".
Il progetto ha reso possibile l'attivazione di una borsa di studio per una Psicologa con laurea in Psicologia ad indirizzo Neuroscienze, che collaborerà con il team multidisciplinare composto da specialisti otorinolaringoiatri, neurologi e la Psicoterapeuta-Neuropsicologa Dottoressa Erika Onorato, che si occupa di Neuropsicologia per il Dipartimento di Neuroscienze dal 2011. Il Neuropsicologo ospedaliero è, appunto, una figura fondamentale nella valutazione, diagnosi e trattamento dei disturbi neurologici e cognitivi, grazie alla sua elevata expertise nella diagnosi neuropsicologica e psicopatologica delle funzioni cognitive e comportamentali compromesse.
"Lo studio dei deficit olfattivi nelle demenze è una sfida complessa che richiede un approccio multidisciplinare da parte di più specialisti - spiegano i Direttori delle UOC di Neurologia e Otorinolaringoiatria, Francesco Logullo e Luca D'Ascanio - Tale collaborazione ci permette di sviluppare un percorso diagnostico e terapeutico-riabilitativo completo, che include la diagnosi precoce e la riabilitazione neurosensoriale. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire tempestivamente e modificare la storia individuale di malattia, indispensabile per il paziente e per la sua famiglia".
“Le unità operative coinvolte stanno già lavorando alla definizione di un programma di riabilitazione neurosensoriale, individuale e di gruppo, per migliorare la qualità di vita dei pazienti sia dal punto di vista olfattivo che neurocognitivo”, concludono il neurologo Giovanni Flamma, anch'egli coinvolto nello studio sull'anosmia in quanto esperto nella diagnosi e nel trattamento delle demenze, nonché parte del team multidisciplinare, e la Psicoterapeuta-Neuropsicologa, Erika Onorato.